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Sciare: manutenzione e sciolina

Sciare: manutenzione e sciolina

Sciare: manutenzione e sciolina

Manutenzione dello sci e sciolina...

(a cura di Cristian Balestra - Centro Servizi sci Civetta)

 

Gli sci dovrebbero essere sempre pronti per una buona e piacevole sciata. Che cosa dovremmo fare? Un’adeguata manutenzione che si può distinguere in due parti:

  • ORDINARIA
  • STRAORDINARIA

La prima è la più veloce, economica e facile da eseguire.

Per la MANUTENZIONE ORDINARIA la prima cosa è controllare a “colpo d’occhio” come si presenta lo sci e che cosa serve per renderlo efficiente. Verificato che lamine, attacchi e soletta siano a posto, si può procedere con la sciolinatura, che rientra appunto nelle manutenzioni ordinarie. Come molti sanno la sciolina può essere di vari tipi, ma approfondiamo l’argomento “a che cosa serve” e perché può fare la differenza.

Bisogna ricordare che la soletta dello sci è soggetta ad usura soprattutto a causa dell’attrito che si crea con la neve. Ci sono svariati tipi di soletta ma anche svariati tipi di neve e la sciolina serve come “lubrificante” tra le due parti. È buona abitudine sciolinare spesso gli sci durante l’inverno, idealmente si potrebbero sciolinare alla fine di ogni giornata di utilizzo ma può essere sufficiente anche dopo 5 o 6 giornate. 

La variante che influisce molto è il tipo di neve. La neve artificiale è la più aggressiva perché formata da piccolissime palline di ghiaccio, derivate dal congelamento di particelle d’acqua, che rimangono molto più compatte rispetto a quella naturale e creano così una neve molto più aggressiva e asciutta, con poca umidità e per questo anche molto più duratura.

La SCIOLINA penetra nei pori della soletta creando anche una sorta di “riserva” per diverse ore di sciata e permettendo quella piacevole sensazione di scorrevolezza.

Ci sono scioline a freddo e scioline a caldo, tra le due, quella a caldo è sicuramente più duratura ed efficace e va applicata quando lo sci è a temperatura “ambiente” e non appena finito di sciare.

Per applicarla il modo più classico è con il ferro, che ovviamente non è il ferro da stiro, ma uno costruito appositamente per sciolinare con le varie temperature che si possono impostare in base alle esigenze e si trovano dettagliate nelle confezioni di sciolina.

Si procede sciogliendo qualche goccia sulla soletta e poi si distende con il ferro facendo attenzione a non rimanere mai fermi su un punto per evitare il surriscaldamento dello sci e la possibile scollatura.

Una volta raffreddato si passa alla “raschiatura“ per togliere quella in eccesso usando come guida le due lamine inferiori dello sci.  Successivamente si usano due spazzole, una un po’ più dura che serve a svuotare l’impronta dalla sciolina in eccesso, la seconda più delicata serve a lucidare.

In questo modo si ottiene uno sci ideale, molto scorrevole.  Da ricordare che per la massima scorrevolezza ogni sciolinatura dovrebbe essere adeguata al tipo di neve ed alle temperature. Per livelli non agonistici è sufficiente una sciolina universale che comprende un ampio spettro di temperature.

La MANUTENZIONE STRAORDINARIA di solito si fa a FINE STAGIONE: le cose da fare per un buon mantenimento durante la pausa estiva sono di più: la partenza è sempre il controllo degli sci poi le cose da fare sono:

  • Rettifica dello sci ed impronta
  • Lamine
  • Sciolina con il ferro e senza raschiatura, questo crea un velo protettivo duraturo per l’estate
  • Scaricare la molla degli attacchi quasi a fine corsa e spruzzare dello spray siliconico (protegge la plastica) sulla parte superiore dello sci. Depositarli in un luogo non soleggiato e asciutto possibilmente in una sacca portasci.

INIZIO STAGIONE

  • Riposizionare la molla degli attacchi adeguandola alle proprie caratteristiche
  • Raschiare la sciolina
  • Spazzolare la soletta e lucidare

Ricordate che le prime sciate vanno fatte con cautela… e uno sci conservato bene fa divertire di più, risparmiare tempo e riduce i pericoli!!

BUONA SCIATA A TUTTI!!