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Andare in montagna in sicurezza

Andare in montagna in sicurezza

Andare in montagna in sicurezza

di Geremia Daniele (Guida Alpina)

La passione per scoprire posti nuovi nelle diverse forme che ci offre la montagna, dalle escursioni alle vie ferrate e per finire alle vie alpinistiche, hanno bisogno di una preparazione a tavolino e, in base alla meta che ci si prefigge, di un adatto allenamento.

La montagna offre innumerevoli soddisfazioni, paesaggi mozzafiato e adrenalina a non finire, ma se tutte queste condizioni vengono sottovalutate si possono presentare inconvenienti poco piacevoli nelle nostre attività.

Andare "per" montagne in completa sicurezza dipende da quattro variabili: meteo, attrezzatura, allenamento e organizzazione itinerario.

La prima cosa da fare prima di cominciare una gita sarà controllare la previsione meteorologica; analizziamo la previsione locale (ARPAV in Veneto) e per essere più sicuri visioniamo anche altri bollettini (ad esempio qui, qui oppure qui) in modo da avere un riscontro più oggettivo; in tutti i casi anche se le previsioni sono buone e ci pronosticano una bella giornata di sole l'orario di partenza per le nostre attività deve essere mattiniero in quanto un temporale da calore nel pomeriggio in Dolomiti può essere imprevedibile.

Lo zaino che ci accompagna durante le escursioni deve contenere acqua e cibo per l'attività, che sarà proporzionale a seconda della durata della gita; un giusto abbigliamento con giacca a per la pioggia, maglia, piumino, bastoncini, kit di pronto soccorso, berretto, crema da sole, guanti, cartina topografica.

La calzatura deve essere adatta al percorso, quindi scarponi o scarpe da trekking e non utilizzate scarpe a suole lisce!

Per le attività di ferrata e vie alpinistiche bisognerà inserire la normale dotazione alpinistica necessaria per l'itinerario; nel caso ci siano dubbi ci si informa telefonicamente dalle Guide Alpine.

Allenamento: ogni percorso deve essere programmato in base alla difficoltà, quindi misuriamo le nostre capacità in anticipo con attività facili per poi, con coscienza, aumentare l'intensità e difficoltà del percorso; ma dovrà essere uno sviluppo graduale in modo che il nostro corpo e la nostra mente si adattino e allenino alle fatiche.

Un parametro molto importante è la preparazione dell'itinerario, quindi leggendo una carta topografica (non affidatevi alle mappe sui vostri smartphone per andare in montagna, non sono segnalate le curve di livello! eventualmente scaricate mappe dettagliate per il trekking, ma tenete conto che poi potreste non avere segnale telefonico! ndr) e informandosi dagli esperti locali sulle difficoltà del percorso, analizzando i dislivelli e lunghezze dell'itinerario per quantificare i tempi di percorrenza che ci serviranno per intraprendere le nostre attività, basando il percorso sulle capacità delle persone più deboli del gruppo ( bimbi e nonni...).

Certo che con questi piccoli consigli vi permetteranno di non sottovalutare gli imprevisti vi divertirete in montagna … allora buone passeggiate, ferrate e scalate!

 

Si ringrazia per l'articolo mountainfree.net e valdizoldo.net